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8 aprile 2023 Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel



Veglia Pasquale

Mt 28,1-10


Battesimo di Ana, Maria, Andrea e Tommaso


Gesù ha voluto Sette Fiumi



Cara Ana, cara Maria, caro Andrea, caro Tommaso,


un giorno, durante una festa ebraica, Gesù insegnava nel Tempio.

“Ritto in piedi, gridò: "Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me.

Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva". (Gv 7,37-38)


Ci ha, quindi, promesso che dal suo grembo

sarebbero sgorgati per noi fiumi di acqua viva.

Ci ha promesso una sorgente di vita eterna!


Vi ricordate, nel Venerdì Santo, cos’abbiamo visto?

Sul Golgota, “uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco,

e subito ne uscì sangue e acqua.” (Gv 19,34)


Nel momento in cui muore, per amore nostro, sulla Croce,

Gesù diviene per noi fonte di vita.

La Sua morte, invece di accusarci, ci disseta,

viene a dissetare la nostra sete più profonda di amore e di vita.


“L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente” (Sal 42,3)

Alla nostra sete di Dio, alla nostra sete di un Amore che sia oltre ogni amore terreno,

alla nostra sete infinita di compassione e di vita…

Gesù risponde donando la Sua vita per noi.


Nella Sua Pasqua, Gesù è divenuto per voi, per noi tutti,

una sorgente che niente e nessuno può fermare.

"Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me.” (Gv 7,37-38)


Da più di venti secoli la storia è irrigata da questo fiume.

Miliardi di uomini, di donne, di bambini hanno accolto questo dono.

E coloro che hanno veramente lasciato irrigare la loro vita da questo fiume

sono divenuti santi: uomini, donne, bambini, pieni di fede, di speranza e di amore.


Basti pensare, nei vostri paesi, a Santa Rosa da Lima, a San Martín de Porres, nel Perù.

O, per lo Sri Lanka, a San Giuseppe Vaz, sacerdote dell’oratorio di San Filippo Neri,

“il più grande missionario che l’Asia abbia mai avuto”, lo definì Papa Giovanni Paolo II.


Questo fiume di vita eterna, che trasforma la nostra vita, come giunge a noi?

In tantissimi modi, secondo la creatività di Dio, secondo la libertà di Dio,

che viene incontro a tante persone nei modi più impensati.


Ma ci sono anche dei modi che si ripetono, di generazione in generazione,

che la Chiesa ha visto ed ha capito fin dai primi secoli.

Ha capito che Gesù ha voluto Sette Fiumi

attraverso i quali la vita nuova potesse giungere a noi.

“Sono «Forze che escono» dal corpo di Cristo, sempre vivo e vivificante,

azioni dello Spirito Santo operante nel suo corpo che è la Chiesa.

Sono i «capolavori di Dio » nella Nuova ed eterna Alleanza.”

(Cat. della Chiesa Cat, n.1116)


Attraverso i sacramenti, attraverso i misteri si può anche dire,

è la vita stessa di Gesù Crocifisso e Risorto che entra nella nostra vita.


“Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso:

è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia

che il sacramento significa.” (Cat. della Chiesa Cat, n.1127)


Non sono solo dei segni… ti trasformano, e, come popolo, ci trasformano.

La Risurrezione entra in noi, e tra noi.

E se dici di sì, se accogli questi doni, viene fuori una novità straordinaria.


Qual è il primo dei sacramenti? Il Battesimo!

Tu muori con Gesù, la tua vita non è più sotto la minaccia della morte eterna,

e vivi di Gesù Risorto.


E il Battesimo è portato alla sua pienezza nella Cresima:

divieni pienamente discepolo missionario.


Qual è il più grande dei sacramenti? L’Eucarestia!

È il Mistero Pasquale per eccellenza.

È la meta… e la sorgente.


E la vita coniugale?

Anch’essa viene irrigata, attraverso il Matrimonio, dal fiume del Mistero Pasquale,

e la coppia diviene testimone dell’amore folle di Gesù per noi.


E cosa si fa quando siamo infedeli alla grazia del Battesimo?

Si celebra il sacramento della Riconciliazione,

che ci dona di nuovo, per pura misericordia, la vita dei risorti.


E cosa avviene quando siamo deboli o malati, nel corpo, nell’anima, nello spirito?

Il sacramento dell'Unzione degli infermi innesta la nostra sofferenza

sulla Passione e Risurrezione di Gesù!


E l’ultimo?

È quello del servizio, appunto, a tutta questa vitalità sacramentale:

il sacramento dell’Ordine, con cui Gesù ci dona dei diaconi, dei sacerdoti, e dei vescovi,

che sono a servizio di questo fiume di vita!


Oggi, cara Ana, cara Maria, caro Andrea, caro Tommaso,

questo fiume vi raggiunge per trasformare la vostra vita.

Prendete cura del dono che ricevete.

Ci vuole tempo perché la nostra vita si converta a questo Amore.

E ci vuole impegno, perseveranza, fedeltà.

Datevi da fare sul serio…

Anche perché il mondo ha bisogno di santi.

Niente scrupoli, niente paura, niente legalismo,

ma anche, niente pigrizia, niente indolenza, niente superficialità.


Gesù vi ha scelti perché diventiate sale della terra e luce del mondo. (cfr Mt 5,13-16)




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