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LA CHIESA

Entrando in chiesa siamo colpiti dall’eleganza e dalla chiarezza architettonica di questo ambiente con pianta a croce greca. Davanti all’ingresso, sopra una breve scalinata l’altare, una semplice mensa in pietra serena, sormontata da una moderna croce in legno dipinto, in stile bizantino. Dietro un magnifico arco trionfale che introduce al coro. Sulla parete a sinistra dell’entrata un bel dipinto di Filippino Lippi, raffigurante “La Madonna che appare a San Bernardo”, proseguendo a sinistra si apre la cappella di San Bernardo dove si trovano affreschi staccati del primo Trecento e dove si apre un piccolo spazio dove i monaci fanno accoglienza spirituale; sulla parete del braccio est monumento funebre a Ugo di Toscana di Mino da Fiesole, sormontato da una grande cantoria nella quale è inserita “L’Assunzione della Vergine “di Giorgio Vasari. Segue una cappella con altare e struttura architettonica in pietra serena dove è custodito il Santissimo Sacramento; poi troviamo l’altar maggiore e sul braccio ovest un’altra cappella, simmetrica alla precedente. Sulla parete ovest si apre la cappella dedicata a San Mauro, che è anche di accesso al chiostro degli Aranci e quindi agli ambienti monastici. In questa cappella c’è pure l’ingresso al campanile. Sopra l’entrata della cappella di San Mauro un antico e pregiato organo del 1558, con cantoria. Proseguendo un monumento funebre di Mino da Fiesole dedicato a Bernardo Giugni, poi un dossale marmoreo ancora di Mino da Fiesole con Madonna e Bambino e i Santi Lorenzo e Leonardo; infine sulla parete della controfacciata arcosolio di Bernardo Rossellino con monumento funebre a Giannozzo Pandolfini e resti di affreschi trecenteschi. La chiesa ha un bellissimo soffitto ligneo dei primi decenni del Seicento intagliato e riquadrato con ricchi lacunari.

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Cappella di San Mauro (braccio ovest della crociera, addossata all’antica facciata) progettata dall’architetto Giovan Battista Balatri tra il 1660 e il 1664 su commissione della famiglia Covoni che la volle per custodire una preziosa reliquia di quel Santo. Sull’altare un dipinto ”San Mauro che risana gli storpi“ di Onorio Marinari (1627-1715), sul soffitto “San Mauro in gloria” di Vincenzo Meucci (1699-1766), le finte architetture dipinte sulle pareti sono di Pietro Anderlini. Un’epigrafe posta sotto e dietro la mensa dell’altare ricorda che la decorazione pittorica fu eseguita nel 1737.

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·     Croce Gloriosa un grande crocifisso sagomato dipinto su tavola in stile bizantino posto sopra l’altar maggiore opera di Giovanna Faccincani, del 2001

 

Due icone in stile bizantino, raffiguranti la "Vergine con Bambino" e "San Giovanni Battista" poste sui pilastri all'ingresso del coro, rispettivamente a sinistra e a destra, opera di Giovanna Faccincani (2008)

Sulle colonne antistanti il presbiterio, a sinistra: San Pietro Apostolo, a destra: San Paolo Apostolo