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29 settembre 2021 Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel


Santi Arcangeli

Ap 12,7-12a – Gv 1, 47-51


Caro Natanaele, “vedrai cose più grandi di queste!” (Gv 1,50)

Seguendo Gesù, divenendo suo discepolo,

accettando di portare la tua croce e di camminare dietro a Lui,

vedrai cose più grandi di queste!

Perché vedrai il Cielo aperto!

È quello che il Battesimo di Gesù ha reso palese:

Il Cielo ormai è aperto.

Come Giacobbe, sarai meravigliato, perché scoprirai una presenza inattesa di Dio.

Come Giacobbe, quando si svegliò dal sonno e disse:

"Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo". (Gen 28,16)

Il luogo della presenza di Dio in mezzo a noi non è più

un posto determinato sulla strada da Beer Sheba a Harran: è Gesù!

Gesù è l’Apertura del Cielo in persona!

E dovunque vi è Gesù, vi sono pure gli Angeli,

servi dell’incontro tra noi e il Padre nella Persona di Gesù.

Caro Natanaele, vedrai “gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo". (Gv 1,51)

Salgono, scendono, non si stancano mai di essere servi del mistero della Salvezza.

Infatti si vedono degli angeli già all’alba del mistero dell’Incarnazione,

negli annunci a Zaccaria, a Maria, a Giuseppe…

Si vedono nell’ora della Passione, nell’angelo della consolazione al Getsemani.

Si vedono al mattino della Risurrezione, negli angeli messaggeri del Lieto Annunzio.

Si vedono il giorno dell’Ascensione, sul Monte degli Ulivi.

Si vedono nella vita della Chiesa,

ad esempio, nella liberazione di Pietro dal carcere.

Si potrebbero, diciamolo “en passant”, pregare così i cinque misteri angelici del Rosario!

Gli angeli sono innumerevoli!

Hanno in comune il Sì all’amore e all’umiltà del Dio Santissimo…

Prova ne è stata l’accettazione del mistero del Dio fatto Carne,

ed in particolare l’accettazione della elezione della Vergine Maria

come Madre di Dio, come Regina degli Angeli.

Hanno quindi una sintonia particolare con la Vergine Maria,

che è, secondo alcuni Padri della Chiesa, la “Scala”

presso la quale si danno da fare gli Angeli.

Gli Angeli sono servitori instancabili del mistero della Redenzione.

L’arte ha spesso rappresentato gli Angeli intorno a Gesù Crocifisso sul Golgota…

E l’Apocalisse parla in particolare di “sette spiriti” intorno al Trono di Dio. (Ap 4,5; 5,6)

Sette Angeli maggiori che lodano il Dio Altissimo.

Tra questi servi luminosissimi, vi è in primo luogo Michele.

Il Libro di Daniele ce lo presenta come il “nostro Principe” che lotta per noi.

“Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.

Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo;

in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro”. (Dn 12,1)

Michele lotta, con la sua forza immensa, che gli è stata concessa da Dio.

E con un' umiltà stupenda, come racconta la Lettera di Giuda:

“Quando l'arcangelo Michele, in contrasto con il diavolo,

discuteva per avere il corpo di Mosè,

non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!”(Gd v. 9)

Bellissimo!

È Colui che grida: “Chi è come Dio? Chi è come Dio? Chi è come Dio?

Nessuno tranne te, o Dio! Nessuno tranne te! Nessuno tranne te, o Dio!

Via Satana e voi adoratori satanici!”

È quindi Colui che si oppone allo smisurato orgoglio di Satana,

come racconta l’Apocalisse:

“Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago.

Il drago combatteva insieme ai suoi angeli,

ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.

E il grande drago, il serpente antico,

colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata,

fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.

Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: "Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, perché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.” (Ap 12,7-10)

E oggi non abbandona la partita, anzi!

Padre Pio ripeteva spesso:

“Oggi più che mai in questa epoca apocalittica,

è necessario combattere sotto lo stendardo di San Michele.”

Su un’immaginetta di San Michele che inviò a una sua filotea, Lina Finellini, scrisse:

“San Michele ti difenda e ti protegga dal nemico infernale”.

San Michele è di straordinario aiuto in questo tempo difficile che viviamo.

Non sbagliò Papa Leone XIII nel chiedere

di recitare la Preghiera a San Michele dopo la comunione.

Abbiamo bisogno di Colui che dice:

“Chi è con Dio può tutto.

E nulla può Satana su chi è con Dio.

Perché … chi è come Dio?”

Non potrò mai dimenticare la messa che presiedetti al Gargano,

nel luogo in cui San Michele apparve ed è venerato dall’anno 490.

Fu un'esperienza unica della presenza e della forza di Michele.

Quante lotte inutili ci evita, quando ci affidiamo a Lui!

È un servo meraviglioso di Dio… e nostro.

Ma servo in particolare della Vergine Maria,

che oggi ci dice: “Opponete l’arma che è Maria al grande serpente che avanza.”

Una mistica del secolo scorso, Maria Valtorta, racconta che San Michele disse a Maria:

“Tu sola difesa, Tu sola vittoriosa, Tu sola speranza di salvezza contro il veleno satanico.

Madre di Colui che non ha uguali, in Te saluto la mia Regina”



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