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27 dicembre 2023 Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel

Aggiornamento: 8 gen



San Giovanni Apostolo

1 Gv 1,1-4 – Gv 20,2-8


Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.” (1 Gv 1,4)

La gioia di Giovanni sta nel dare testimonianza e nell’annunciare Gesù,

il Verbo della vita.


La sua gioia sta nel condividere con noi quello che hanno udito,

quello che hanno veduto con i loro occhi,

quello che contemplarono,

quello che le loro mani toccarono del Verbo della vita.


Ci condivide quindi una esperienza molto concreta, fisica, tattile…

Allo stesso tempo, ci condivide qualcosa di vertiginoso:

nell'esperienza così tangibile e tattile,

Giovanni ha riconosciuto il Logos,

l'intelligenza divina che regge ogni cosa.

Ha riconosciuto il Logos di Dio, il Logos che è Dio.


Nella persona di Gesù, Giovanni ha riconosciuto il senso di tutto il creato, il senso della storia,

Colui che era da principio.

E afferma che la Vita si è manifestata,

la Vita vera, la Vita sorgente di ogni vita, la Vita che è eterna.

“Noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza

e vi annunciamo la vita eterna,

che era presso il Padre e che si manifestò a noi.”


Giovanni ci vuole trasmettere insieme un toccare concreto, carnale,

e le vertigini di Dio.


Tocchi il carnale ed incontri l’increato.

Tocchi la realtà, la storia, ed incontri il Verbo, la Vita, la Verità,

incontri il Figlio di Dio, Dio nato da Dio.


Il Vangelo di Giovanni è di fatto da un lato molto preciso,

fino a dirci che tale incontro ebbe luogo alle ore 16…

Ed è insieme di una profondità abissale.


Giovanni è come una guida di alta montagna

che ti porta a scoprire, attraverso un'esperienza concretissima,

fatta di passi, di sentieri, di pietre, di fiori,

come di sudore, di sforzo…,

un panorama che non hai mai visto, che non avresti mai immaginato!


Basti pensare a quello che scrive nella sua Prima Lettera:

“Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio.” (1 Gv 4,7)


“Chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.” (1 Gv 4,16)


Dove vi è amore, amore vero, amore fedele e creativo, amore-dono di sé…

là si trova Dio!


Carissimi Marco e Riccarda,

Queste parole sono per voi!

Sono trascorsi 50 anni dal 27 dicembre 1973…

L’amore non si è spento.

E Giovanni vi dice che in questo amore c'è Dio.

Vi auguro un po’ o tanto delle vertigini a cui Giovanni ci guida:

nel vostro quotidiano amore che è necessariamente esigente, penoso,

che è sacrificio – tanti sacrifici - lì si trova Dio!

Il regno di Dio è in mezzo a voi!

C’è tra voi un dono bellissimo… e ne ringraziamo il Signore.

Ne ringraziamo il Creatore delle galassie,

che si è chinato sulle due stelle che voi siete e vi ha benedetti con tanto Amore.

E il Suo Amore per voi mai si spegnerà.


L’amore che muove il sole e l’altre stelle è vivo tra voi e vi farà vivere!

Grazie per la vostra bella testimonianza.




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