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25 giugno 2022 Badia FiorentinaFr. Antoine-Emmanuel


Cuore immacolato di Maria

Lc 2,41-51


In un libretto pubblicato nel 1962, Divo Barsotti pone una domanda

in merito alla devozione al Sacro Cuore di Gesù:

perché, oltre all'adorazione eucaristica, alla contemplazione della Croce,

anche questa devozione?

Risponde: “La devozione al S. Cuore è essenzialmente una devozione riparatrice,

richiama il cristiano alla riparazione.”[1]


“Se Gesù ti dice: “almeno tu amami”, (…) vuole che col tuo amore per Lui,

tu compensi l’amore che i tuoi fratelli gli negano,

che il tuo amore supplisca per loro.”[2]

“Almeno tu amami!”

E Divo Barsotti ricollega questo mistero alla domanda di Gesù a Pietro:

“Mi ami più di costoro?” (Gv 21,15)


La devozione al Cuore di Gesù è tutt’altro che una realtà sentimentale:

è un richiamo alla nostra responsabilità di cristiani,

alla solidarietà con tutti i nostri fratelli e sorelle in umanità,

affinché tutti siano salvati.


È quello che dimostrò, ad esempio, Santo Stefano quando gridò:

“Signore, non imputare loro questo peccato!” (At 7,60)


“Non posso partecipare (al mistero della Redenzione)

che nella misura in cui io stesso divengo solidale veramente col mondo,

nella misura in cui riunisco in me tutta quanta la creazione,

assumendo tutto il peso delle sue angosce, del suo dolore, del suo male,

della sua miseria, del suo peccato,

e rispondendo di tutto dinnanzi a Dio.”[3]


E tutto ciò in unione alla Passione di Gesù che è l’Unico Redentore.


Amare il Cuore di Gesù significa impegnarsi con la vita,

con la preghiera, con la propria sofferenza,

in vista della salvezza di tutti.


Non è questo il significato del “prendere la propria croce”

così spesso rammentato da Gesù? (cf Lc 9,23; Mt 10,38; 16,24; Mc 8,34)


È intercessione,

intercessione con la vita, con la propria sofferenza.


E tutto ciò sempre in unione alla Passione di Gesù che è l’Unico Redentore.


*


Nella grande rivelazione del Cuore Immacolato di Maria

che furono le apparizioni di Fatima,

cosa vediamo?

La stessa centralità della riparazione.


Cosa disse l’Angelo nelle sue tre apparizioni, prima delle apparizioni della Madonna?

Insegnò ai bambini a pregare:

“Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo.

Ti chiedo perdono per quelli che non credono,

non adorano, non sperano e non Ti amano».


«Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo, io Ti adoro profondamente

e Ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue,

Anima e Divinità di nostro Signore Gesù Cristo,

presente in tutti i Tabernacoli del mondo,

in riparazione degli oltraggi, sacrilegi ed indifferenze con cui Egli stesso è offeso.

E per i meriti infiniti dei Suo Cuore Santissimo e dei Cuore Immacolato di Maria,

Ti domando la conversione dei poveri peccatori».


Poi, nelle stesse apparizioni mariane, torna spesso,

ad esempio il 13 luglio 1917:

“Sacrificatevi per i peccatori, e dite molte volte,

specialmente quando farete qualche sacrificio:

O Gesù, è per il vostro amore, per la conversione dei peccatori

ed in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”.


E quando la Madonna apparve di nuovo a suor Lucia, il 10 dicembre 1925, disse:

“Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre,

che sta coperto di spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti Vi infiggono,

senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle “.


Ci troviamo di fronte alla stessa chiamata alla responsabilità e alla solidarietà.

Amare il cuore di Maria significa impegnarsi

perché tutti possano accoglierne la tenerezza…


*


Ma come possiamo “riparare”?

Certamente pregando il Rosario, ogni giorno, con questa intenzione nel cuore.

Certamente con la nostra propria sofferenza accettata ed offerta,

il che è la preghiera più vera.


Ma vi è pure una piccola via, umile,

di cui i poveri di cuore comprendono il valore,

che è l’obbedienza.


La Madonna ci fece questo regalo il 13 luglio 1917:

"Avete visto l’Inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori.

Per salvarle,

Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato.

Se faranno quel che io vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace...

verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato,

e la Comunione riparatrice nei primi sabati...

Finalmente il Mio Cuore Immacolato trionferà.

Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà,

e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace".


E quando la Madonna apparve di nuovo a suor Lucia, il 10 dicembre 1925, disse:


“Consolami almeno tu e fa' sapere questo:

a tutti coloro che per cinque mesi, al Primo sabato,

si confesseranno,

riceveranno la santa Comunione,

reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri,

con l’intenzione di offrirmi riparazioni,

prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza».


Non potremmo scegliere anche noi questo cammino umile e così fecondo?

[1] “La mistica della riparazione”, Ed Parva, 2002, p.13 [2] idem p.15 [3] idem p.17

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