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10 maggio 2023 Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel



San Zanobi e Sant'Antonino

Gv 15,9-17


Stiamo costruendo qualcosa di più bello di una Cattedrale


Si racconta che due uomini stavano portando, ciascuno con una carriola,

una quantità impressionante di pietre.

Con tanto sudore e fatica.


Al primo viene chiesto: “Cosa stai facendo?”

Risponde col volto cupo: “Porto delle pietre”.

Al secondo viene fatta la stessa domanda, e risponde:

“Stiamo costruendo una cattedrale”:


Era lo stesso carico, la stessa fatica, lo stesso sudore.

Ma il primo non si ricordava più della bellezza di quello che faceva.


Anche a noi può capitare lo stesso.

Non ci ricordiamo più del senso e della bellezza del nostro servire gli altri.

Il Vangelo odierno viene a ricordarci il valore

di quello che facciamo per gli altri.


Prima ci ricorda che l’amore non è solo sentimento… il “toc – toc” del cuore.

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.”

(Gv 9,13).

Amare è dare la vita.

È morire per l’altro.

È stancarsi per gli altri.

Non pensare di poter amare senza sudare, senza soffrire.


Allora, vedi l’amore che c’è nel tuo lavorare?

Vedi la bellezza della tua vita che stai spendendo per gli altri?

Beato te, che ti stanchi per dare vita agli altri!


Poi, il Vangelo ci ricorda che non siamo i primi ad amare.

Amiamo perché siamo amati.

“Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi”, ci dice Gesù (Gv 15,9)

È un dono poter amare.

È una grazia immensa poter servire gli altri.

Amiamo, perché siamo stati liberati dal non amore!

Amiamo, perché siamo amati.


Infine, il Vangelo odierno ci ricorda il comandamento di Gesù.

A tutti, Gesù aveva ricordato il primo comandamento:


"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento.

Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso.” (Mt 22,37-39)


Poi, ai suoi amici più cari, agli apostoli, a noi, Gesù dona il SUO comandamento:

“Questo è il mio comandamento:

che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.” (Gv 15,12)

“Gli uni gli altri”.

Non è questa la chiave della gioia?

Di quella “gioia piena” di cui ci parla Gesù? (Gv 15,11)

L’amore reciproco.


Se attingiamo l’amore in Gesù, se rimaniamo nel suo amore,

scopriamo la reciprocità dell’amore…

e tutto il nostro vivere passa dal bianco e nero ai colori!


E se ti chiedono: “Perché stai sudando?”

Rispondi: “Stiamo costruendo qualcosa di più bello di una Cattedrale…”



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