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16 novembre 2023 Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel



Giovedì della XXXII settimana del T.O.

Sap 7,22-8,1 – Lc 17,20-25


Solo la Misericordia può trasformare il mondo


Come spesso accade nel Vangelo,

siamo oggi testimoni di un dialogo tra Gesù ed alcuni farisei.

La domanda dei farisei è molto concreta:

"Quando verrà il regno di Dio?". (Lc 17,20)


Tu ci parli del Regno di Dio che viene… ma quando?

Quando avverrà il colpo di stato?

Quando la nostra situazione sociale e politica cambierà

e Israele sarà finalmente libero dal potere politico straniero?

Quando Dio si manifesterà e farà giustizia?


A dire il vero, Gesù non risponde a questa domanda, non risponde al “quando”.

Perché il punto cruciale non è questo.


Gesù vorrebbe aprire gli occhi ai farisei

perché capiscano che la venuta del Regno di Dio non è un colpo di stato,

non è un missile che Dio manderà sui Romani, per farli ritirare.


Il Regno di Dio non viene in maniera eclatante come una rivoluzione,

un assedio, una presa di potere.

Queste cose non cambiano il corso profondo della storia.

Cambiano il corso degli avvenimenti,

ma non cambiano il cuore dell’uomo, non cambiano le relazioni… anzi!


Sì, ci vuole la lotta per la giustizia.

Ci vuole la lotta per la libertà.

Ma, per cambiare il mondo, ci vuole un cambiamento molto più profondo.


Il Regno di Dio”, ci dice Gesù, “è in mezzo a voi”.

È dentro di noi.

Entra nel mondo attraverso dei cuori trasformati.


Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione,

e nessuno dirà: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là".

Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!". (Lc 17,20-21)

Come può il nostro mondo passare ad un’altra logica?

Come verrà meno la logica del potere, della violenza, della guerra?

Dipende da ciascuno di noi.

Dipende dal nostro “sì” al dono di Gesù!


Lascio l’Amore di Gesù entrare in me?

Lasciamo l’Amore di Gesù entrare in noi,

nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità?


Chiediamo questa sera allo Spirito Santo di entrare in modo nuovo

nei nostri cuori e nelle nostre relazioni.

Egli è “Spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili.” (Sap 7,22-23)


E cosa fa quando lo accogliamo?

Passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti.” (Sap 7,27)


Vieni, Spirito Santo, vieni in noi e tra noi,

perché diventiamo “artigiani di pace”,

perché serviamo un'altra logica, quella della Misericordia,

quella di Dio.

Perché solo Essa è creatrice.

Solo la Misericordia può trasformare il mondo.



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