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7 marzo 2021 - Badia Fiorentina Fr. Antoine-Emmanuel


III Domenica di Quaresima - B

Es 20,1-17 - 1Cor 1,22-25 - Gv 2,13-25


Lo zelo per la tua casa mi divorerà.


Pochi giorni fa, ho avuto una lunga conversazione con Daniel,

un uomo sposato, di sessantadue anni, padre di sei figli.

Mi ha raccontato come, all’età di nove anni, un sacerdote, religioso,

lo invitò ad andare, con l’altro chierichetto, a casa sua nel primo pomeriggio.

Per la sua famiglia, molto povera, era un onore!

E quella visita fu il primo episodio di stupro,

il primo di più di duecento episodi,

che si ripeterono per quattro anni.

“Sapevo che la mia vita era per sempre distrutta”, ha detto tra sé, “dopo il primo episodio...”


Questo è un male tanto profondo sia nella Chiesa, sia nella società.


Daniel andò una volta da un vescovo, con grande dolore,

per denunciare un sacerdote pedofilo…

Il vescovo, dopo averlo sentito, gli rispose:

“L’unica cosa vera sui giornali sono gli avvisi mortuari”

e chiuse l’incontro…


È potente, è potentissimo, l’attaccamento che nella Chiesa possiamo avere alla fama,

alla buona reputazione.

Come fosse impossibile riconoscere i crimini che vi avvengono…


Quest’incontro con Daniel è stato uno scossone per me.

Ho capito cosa significhi la purificazione della Chiesa.

La Chiesa, a partire da me stesso e da ciascuno di noi, ha bisogno di purificazione…

a causa del male delle violenze sessuali,

come a causa di ogni forma di corruzione, di disobbedienza, di peccato…


E chiedo perdono a chi tra voi è stato vittima di violenza da parte di cristiani,

in particolare da parte di sacerdoti e di consacrati.

E vi invito a parlare,

a non rimanere sotto il peso di un silenzio che fa tanto male al cuore.


*


Una purificazione:

è quello che Gesù compì nel Tempio di Gerusalemme, almeno due volte,

salendovi per la prima Pasqua della sua vita pubblica,

e salendovi per la terza ed ultima Pasqua.


Cosa avvenne?

Entrando nel Tempio, cosa trovò Gesù?

Trovò la preghiera, l’adorazione, il pentimento, la gioia di servire il Padre?

No!

Entrando, trovò dei cambiavalute e dei mercanti.

E, se erano lì, installati, dentro il recinto del Tempio,

vuol dire che c’era il consenso delle autorità sacerdotali,

e si possono immaginare gli interessi economici che c’erano dietro…


Bisogna, in proposito, rileggere i capitoli 8 e 9 di Ezechiele.

Raccontano come il profeta ebbe una visione,

e vide quello che di nascosto avveniva nelle stanze chiuse del Tempio:

una grande idolatria nascosta…

la violazione completa del primo dei dieci comandamenti, che abbiamo sentito oggi,

ed è certo che, se il primo era infranto, anche tutti gli altri lo erano…

Era un male così profondo che sarebbe stata necessaria una grande purificazione d’Israele…

Sarebbero sopravvissuti soltanto coloro che erano stati segnati dal Figlio di Dio

“con un tau sulla fronte”.

E chi sono coloro che venivano segnati?

Sono coloro “che sospirano e piangono

per tutti gli abomini che si compiono" nel Tempio. (cfr Ez 9,4)


Gesù trova quindi nel Tempio, nel recinto del Tempio, l’idolatria clamorosa del denaro…

Ed era un’offesa ai poveri!

I fedeli poveri che venivano per pregare ed offrire un sacrificio erano sfruttati.

Ora, fare ostacolo ai poveri nel loro accesso al Padre,

questo Gesù non lo sopporta.

Ricordate Matteo, al capitolo 18:

“Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me,

gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino

e sia gettato nel profondo del mare.” (Mt 18,6)


Quindi, cosa fa Gesù?

“Fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi;

gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi.” (Gv 2,15)

Tutti fuori!

Fuori dal Tempio!

Per restituire ai poveri l’accesso al Cuore del Padre!

È una vera e propria purificazione del Tempio!


*


Non è questo che avviene oggi per la Chiesa?

Gesù sta purificando la Sua Chiesa…

E può essere molto, molto, doloroso…

Può sembrare che il Signore abbia abbandonato la Chiesa…

Si vedono delle chiese quasi vuote,

si parla di Diocesi in bancarotta,

si sente parlare come non mai di pedofilia,

si sente parlare di omosessualità praticata in alcuni conventi,

di alcuni Cardinali che vivono in una corruzione impensabile,

di alcuni sacerdoti che nascondono una doppia vita,

di alcuni fondatori di comunità

che non hanno saputo vivere il loro carisma con umiltà e castità.

Tanti lasciano la Chiesa…

Tanti si oppongono a Papa Francesco,

chi perché sarebbe un anticristo comunista,

chi perché è troppo conservatore…


La Chiesa è in piena purificazione…

E fa male…

Ci destabilizza.

La frusta di cordicelle fa soffrire,

mette a nudo la nostra corruzione,

come racconta il profeta Ezechiele, nel capitolo 37,

quando parla della donna salvata dall’amore di Dio,

che si è infatuata della propria bellezza:

“Ti metterò completamente nuda davanti a loro (ai tuoi amanti di prima)

perché essi ti vedano tutta.” (Ez 16,37)


Come ai discepoli quel giorno, ci viene in mente il Salmo 69:

“Lo zelo per la tua casa mi divorerà.”(Sal 69,10)

Gesù è divorato, consumato, dallo zelo per la Casa del Padre,

dal desiderio di aprirci la via verso il Cuore del Padre.

Non sopporta che facciamo ostacolo all’accesso al Cuore del Padre.

È un diritto imprescindibile per ogni uomo:

conoscere il Cuore del Padre,

sapere di essere eternamente amato, desiderato, perdonato…

di essere il Sogno del Padre.

La purificazione della Chiesa non è finita…

E ne soffriremo.

Non abbiamo “ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.”

Bisogna non dimenticare l'esortazione a noi rivolta come a figli: “Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. È per la nostra correzione che noi soffriamo!

Dio ci tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre?” (cfr Eb 12,4-7)


Una purificazione…

Ma non è una purificazione per suscitare una Chiesa di perfetti,

una Chiesa donatista che esclude gli infedeli.

No!

Il Tempio nuovo non è il Tempio delle nostre perfezioni.

E ancor meno il Tempio delle nostre accuse, che escludono chi ha sbagliato.

No!

"Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo farò risorgere" (Gv 2,19)

E Giovanni ci spiega che Gesù “parlava del tempio del suo corpo.” (Gv 2,21)

Il Tempio nuovo è il Corpo di Cristo.

Non è fatto dalla nostra irreprensibilità, che sarebbe un’illusione orgogliosa,

ma è fatto dalla Santità di Gesù, dall’Amore di Gesù!


Una grande tentazione, oggi, è voler costruire un nuovo Tempio di purezza morale…

È una tentazione!

Solo Gesù è Redentore dell’uomo.

Solo Lui “conosce quello che c'è nell'uomo.” (Gv 2,25), come ci dice il Vangelo di oggi.


L’unica vera purificazione è quella che Gesù compie sulla Croce,

identificandosi nel peccato del mondo

nel momento in cui grida: “Dio mio, Dio mio, perché mi ha abbandonato?”(Mc 15,34; Mt 27,46)

In quel momento, credo, Gesù, abbandonato da Dio,

precipita come in un abisso infinito…

Ma è pure come un frutto maturo che cade dall’albero.

Prende su di Sé tutta la corruzione, tutti i peccati del mondo,

e ci dà il frutto della Vita nuova, la Vita eterna, la Vita filiale.


Questo ci permette di vivere la purificazione della Chiesa con fiducia,

e senza mai condannare gli altri.

Per sentire, invece, insieme, come la donna adultera:

"Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più". (Gv 8,11)

Sì, la vita nuova viene dallo sguardo di Gesù,

dalla Parola di Gesù, dall’incontro con Gesù.


La vita nuova viene pure dal dono che Gesù ci fa dello Spirito Santo

che ci rende capaci di perdonare chi ci ha fatto soffrire.


Daniel confidò un giorno ad una giornalista polacca:

“La persona che non sa perdonare non può rialzarsi.

Non può essere libera.

Per la maggior parte, le vittime non perdonano.

Personalmente, sono convinto che ciò che mi ha veramente aiutato sia stata

la grazia dello Spirito Santo. "


Questa è la Sapienza della Croce di cui Paolo ci ha parlato oggi…

“Ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini,

e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.” (1 Cor 1,25)


Il Tempio nuovo, non lo costruiamo noi.

Lo costruisce Gesù, a partire dalle nostre debolezze.


La Chiesa purificata non sarà una Chiesa umanamente splendente.

E’ finito il tempo della gloria trionfante della Chiesa...


Non sarà una Chiesa fiera della sua “purezza”…

Sarà una Chiesa fiera di Cristo, fiera della Croce.

Una Chiesa ferita e in piedi, come l’Agnello dell’Apocalisse! (Ap 5,6)


Sarà, credo, una Chiesa essenzialmente domestica,

una Chiesa perseguitata, con una nuova messe di martiri,

una Chiesa che dovrà diventare sotterranea.


Una Chiesa che realizzerà il desiderio di Gesù:

offrire ai poveri, offrire a tutti, l’accesso al Cuore del Padre!


“Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io,

perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato;

poiché mi hai amato prima della creazione del mondo." (Gv 17,24)

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